"L'ultimo spettacolo arriva a notte fonda. Inevitabile: la stanchezza pesa, gli occhi cominciano a chiudersi ma il De Rerum Natura
di
Nicola Galli, coreografo ferrarese appena ventisettenne, lassù nella Città Alta e storica, è senza dubbio la prova più sostanziosa
della prima giornata di "Civitanova Danza 2017".
[...] Eleganza e fascino rifulgono nella giovinezza imberbe del Balletto di Toscana Junior.
Nicola Galli ne guida i sei interpreti con forte sintesi: quasi verso l'incarnazione (almeno iniziale) dei fenomeni descritti nei solo
otto frammenti presenti dal De Rerum Natura
di Lucrezio. L'essere insetti striscianti a terra, l'essere acqua, vento
che scuote e scompagina, e poi parte di un cosmo in continua evoluzione atomistica (bei duetti, grande flessuosità) e infine osservatori
di una trasformazione della materia in luce, danza di tre aste al neon rotanti nel buio buissimo."
Marinella Guatterini [ Il Sole 24 ore - 30/07/2017 ]
"L'edizione 2017 di Civitanova Danza si è dipanata tra un appuntamento del progetto Festival nel Festival in cui ha primeggiato per grazia
compositiva, chiarezza di esposizione e qualità interpretativa De rerum natura
, prima lavoro per sei danzatori - Balletto di Toscana Junior -
a firma Nicola Galli."
Silvia Poletti [ Danza&Danza Magazine - 09/2017 ]
"È prova di maturità, di sensibilità e temperamento, di qualità di linguaggio, la traduzione da un alfabeto testuale ad uno motorio attuata da
Nicola Galli nel suo De rerum natura
visto al Teatro Petrarca (Arezzo).
[...] Un campionario di flora e fauna, di sostanza organica e respirante, si materializza nei corpi fluidi e scattanti dei performer, in sintonia con un pulsante
tessuto musicale. Nell'articolazione anatomica delle loro membra si manifesta una continua mutazione in atto: dagli amorfi insetti e rettili
striscianti partoriti da un telo nero, alla posizione eretta; dalla liquida gestalità a quella alata, agli informi vegetali scossi da brezze e da vibrazioni, mentre ondate di suoni e rumori
naturali modellano gli astratti corpi.
Oscillanti in più direzioni esplorano lo spazio muovendo posture in cerchio o schierati ai lati, nelle estensioni di braccia e di gambe come
alberi nella giocosità campestre di brevi corse, saltelli e rotolamenti. Quei corpi imberbi osservano ancora i mutamenti in loro e nel paesaggio
quando il fondale crolla mostrando la nudità della scena. Un mondo inesplorato. A rischiare appena la semioscurità incombente sono dei punti luce che circoscrivono
dei duetti di creature umane. I suoni siderali seguiti a un crepitio di materia che brucia , lasciano posto alla purezza vocale del Madrigale
a un dolce usignolo
di Adriano Banchieri mentre i corpi osservano la 'danza' di tre barre al neon che, calando dall'alto, nel buio, si posizionano in geometrie
variabili fino a diventare un mistico monolite incantatorio."
Giuseppe Distefano [ Danza&Danza Magazine - 05/2018 ]
"De rerum natura è una fluida compenetrazione di narrazione e coreografia,
in cui Nicola Galli traduce suggestioni e riflessioni tratte dall'opera di Lucrezio
in un disegno coreografico raffinato e rigoroso, concentrato e ammaliante"
Laura Bevione [ Hystrio Magazine - 01/2020 ]
"Un lavoro forte, intraprendente, dinamico, con un ritmo e una fisicità che nulla lascia al caso.
Infatti la costruzione del racconto in Galli risulta essere una sintesi potente ed energica,
una traduzione dall’alfabeto testuale del riferimento classico, per uno sviluppo performativo contemporaneo."
Enrico Gusella [ Wall Street International - 26/06/2021 ]