"[...] Un tappeto gigante di pluriball: il sogno di ogni bambino, e non solo. Niente scene, musiche, solo il corpo. Galli, con straordinaria capacità di tenere il palco e di farsi seguire, conduce il pubblico in una palestra di percezioni. Prima mostra le possibilità, poi invita il gruppo - un manipolo di bambini che si ingrosserà con la partecipazione dei genitori - a coordinarsi insieme a lui su questa distesa di bolle da scoppiare.
Anche assistere è una goduria, divertente, stimolante. Il suono cambia col crescere della partecipazione: dal ticchettio leggero al fragore della grandine, fino a sembrare uno scroscio di applausi. Il gruppo gattona, va sui talloni. Lento, veloce, piano, forte, tra silenzi e l’impossibilità di muoversi senza farsi sentire."
Pietro Corvi [ Libertà - marzo 2026 ]