ULTRA
nuova creazione 2023

concept e coreografia: Nicola Galli
danza: Nicola Galli, Massimo Monticelli
assistente di scena: Margherita Dotta
produzione: TIR Danza
co-produzione: MARCHE TEATRO / Inteatro Festival, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia
residenze artistiche: ICK Amsterdam, Inteatro Festival, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia
con il sostegno di: CCN Ballet de Lorraine accueil studio 22/23, ATER Fondazione
in collaborazione con: Rete Almagià

Il nuovo progetto coreografico ULTRA si focalizza sulle nozioni di stratificazione e paesaggio, volgendo lo sguardo al sottosuolo, alle cavità buie e terrose che ospitano un mondo invisibile che scorre silenziosamente sotto i nostri piedi. Piccoli mammiferi, artropodi, invertebrati, microrganismi, piante e radici, batteri e funghi compongono una biodiversità intelligente e operosa, impegnata nel complesso processo di connessione, scambio intellettivo e trasformazione del mondo.
Abilità sensoriali e percettive, tattili e uditive, elettromagnetiche, chimiche e digestive costituiscono un'incredibile capacità cognitiva, intellettiva e mutualistica, nonché elemento di congiunzione tra i regni biologici che si uniscono in una sofisticata rete di comunicazione.
Nel tentativo di contemplare e portare alla luce quest'ordine funzionale in continua trasformazione che resta tutt'ora sconosciuto all'essere umano, ULTRA costruisce uno spazio sotterraneo, un terrario di resti e detriti nel quale due corpi si esercitano per divenire intelligenti crocevia e co-abitanti di un paesaggio scenico che si trasforma in caverna, cratere e palude. Essi si affidano alle sembianze e alle intenzioni del regno animale, vegetale e fungino diventando invertebrati, esoscheletri, radici e micelio.
I due corpi sono chiamati ad essere custodi di questo ecosistema scenico e ad essere organismi sensibili e capaci di perdere la propria condizione di singolo individuo per abbracciare un pensiero poroso e simbiotico.
Nel desiderio di approfondire l'indagine sul rapporto tra uomo e natura, ULTRA interroga l'umano a partire dalle sue conquiste linguistiche fondamentali - i fonemi, la lingua e i simboli produttori di discorso - e sperimentare il concetto di "caduta" intesa come crepuscolo dell'egemonia umana.
Nella stretta relazione tra corpo, suono, vocalità e luce, si sostanzia una trama drammaturgica che, in un continuo rovesciamento dei punti di vista, mette in discussione modelli e rappresentazioni dell'ordine gerarchico del mondo e scardina la centralità dell'umano, autore di profonde trasformazioni, fratture e distruzioni.
ULTRA propone, così, una prospettiva ultra-umana mettendo in luce un'organizzazione nascosta della realtà capace di includere saperi, visioni, tempi e linguaggi per offrire una comprensione più profonda del mondo.

Nicola Galli