Nicola Galli
"[...] Galli mette in atto un’operazione di scarnificazione del corpo, eliminando progressive stratificazioni, prima epidermiche e poi muscolari, per poter approdare all’impalcatura scheletrica e sondarne con precisione chirurgica le potenzialità. É un processo che procede dai confini dell’oggetto corporeo alla sua struttura interna al fine di rendere quest’ultima pregnante, farla emergere e realizzarne una traduzione visuale nello spazio esterno. Si assiste dunque a un sistema che contempla sul piano performativo una sinergia di vuoti e di pieni, di interno ed esterno, di densità e di assenza.
Il performer agisce costretto in un’area spaziale che si presenta come due cubi di dimensioni differenti, incastonati l’uno nell’altro, sottoposti ad estremo appiattimento e ridotti a un riquadro di pluriball con al centro uno spazio vuoto, anch’esso quadrangolare. Viene così ad instaurarsi un rapporto di connessione con il cubo bianco, tridimensionale, privato di una delle facce, in cui Nicola Galli e Elisa Mucchi, o Galli in solitaria, rinchiudono e fanno agire i loro corpi durante prime visioni sottocutanee, installazione del 2012, concepita per MDV e per il progetto Oyeme con los ojos e ospitata in location differenti, tra cui la vetrina di un negozio d’abbigliamento."

Andrea Scappa [ "Echi ossei" - Roma - waiting for DNA 2013 ]

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Nicola Galli